“Il calo dei gialloblù? Non se l’aspettava nessuno, è la squadra più forte, quella con più possibilità di arrivare alla vittoria finale. E con un giocatore come Pazzini che è di un’altra categoria. Tutto questo stride col fatto che si ritrovi secondo a pari merito con il Frosinone, dietro la Spal. Dopo un inizio esaltante la squadra ha cominciato a soffrire a livello difensivo, ha subito tanto e ha perso certezze. Ci sono tutti presupposti per potersi riprendere comunque. Certo che arrivare in serie A direttamente è un conto, arrivarci attraverso le forche caudine dei play-off è un altro. Credo che dovranno davvero stare attenti – ha dichiarato l’ex gialloblù, Antonio Di Gennaro, a seriebnews.com – Verona troppo Pazzini dipendente? Sí, ma d’altronde ha fatto19 gol. Con un bomber del genere la squadra dovrebbe essere prima. E invece, come dicevamo prima, il Verona ha perso un po’ di smalto. Pazzini è di un’altra categoria, si è messo in discussione e questo gli va dato atto. È Pazzini dipendente il Verona, possiamo dirlo, anche se in rosa Pecchia ha giocatori offensivi importanti come Ganz, che però gioca poco, Luppi, Siligardi. Il “Pazzo” è il leader indiscusso, sia a livello realizzativo, sia all’interno dello spogliatoio come esperienza. Ganz? È una seconda punta e il modulo lo penalizza, visto che Pecchia utilizza la punta centrale. In certi casi però gli allenatori devono comunque trovare delle alternative, anche per un equilibrio tra centrocampo e difesa. Ricordo le partite con Novara e Bari in merito. Era mancato un po’ di equilibrio tra i reparti. E là davanti, mancando Pazzini è venuta meno un’alternativa importante. Ganz per me potrebbe giocare come prima punta, nel Como ha dimostrato di essere un giocatore di buon livello”.