“Se non viene in Serie A non c’è logica. Verona e Palermo devono salire direttamente, altrimenti è un fallimento. Stadio vuoto, classifica deficitaria e ambiente a terra… Qualcuno deve farsi una domanda, oppure no. Se non se la pongono, è solo perché ormai il calcio è fatto pure di altre cose. Quello che ha fatto la tifoseria gialloblù meriterebbe una riflessione. Lo sciopero del tifo? Pazzesco. Hai dei giocatori importanti. Hai Laribi, Pazzini, che è stato capocannoniere, e Di Carmine, che vede la porta. Ci credo che la piazza sia scontenta. L’anno di Remondina c’erano più di dodicimila abbonati in Serie B. Vi rendete conto? E’ normale che la gente sia arrabbiata. A Verona poi devi vincere. Il campionato di B va vinto perché questa non è una piazza qualunque. Io non c’entro nulla e non voglio giudicare, però vista la mia esperienza di giocatore prima e uomo poi, il Verona è una piazza dove bisogna far calcio di buon livello. Tutto qua. Cosa non va? Deve comunicarlo la società. Mi sembra una squadra troppo forte per la mediocrità che imperversa nel torneo di Serie B. Essere in quella posizione con ora il turno di riposo è dura. E’ normale che la gente sia arrabbiata. L’anno scorso è stata una retrocessione annunciata. I gialloblù non sono mai stati in partita e poi Pazzini… Già, Pazzini… Guarda, il contratto non gliel’hanno fatto mica i tifosi. Con la Cremonese, fuori Laribi, Pazzini e Di Carmine. Qualcosa non va, dai. Se il Verona non va, il problema è solo suo. Un club retrocesso che ha potuto investire quello che ha voluto ed una formazione forte. Bagnoli, grande maestro, diceva: "Ogni giocatore al suo posto". Punto, mi fermo qua. Tu vivi a Bari, che si diceva di Grosso? Mah, quello che dice lui dopo le partite. Credo le stesse cose che gli ho sentito dire qui a Verona. Lui ha fatto discretamente con la società che poi è fallita. Però non è un tecnico con molta esperienza, forse va aiutato maggiormente. Con la Cremonese è partito con Tupta, Cissé e Ragusa. Perché l’ho vista, quella gara. Una mezza follia. Tieni Pazzini e Di Carmine in panchina? Ragazzo, ma da che mondo e mondo gli attaccanti bravi ti fanno girare tutta la squadra. Lascia stare il gol, ma sono i movimenti, quelli che contano. Un po’ l’allenatore l’ho fatto. O ci sono delle direttive del club, tipo che Pazzini deve andare via, oppure non lo so. Il mister va supportato anche nelle scelte. Poi Cissé nasce punta, ma alla fine è un esterno o una seconda punta come giocava a Benevento. C’è da rimanerci male, perché l’Hellas ha tutto davvero per salire in Serie A. Non deve complicarsi la vita. Henderson come lo giudichi? A Bari era diventato un punto di riferimento. Svelto, tecnico, un bel centrocampista. Molto bravo nel ribaltare l’azione in fase di ripartenza. Nelle prime partite ha fatto davvero bene. Ultimamente a Verona non sta giocando. Vai a capire, te… Deve crescere in fase difensiva – ha dichiarato Antonio Di Gennaro a L’Arena – Però se ci sono tutte queste problematiche dentro e attorno alla squadra, la vedo difficile. Pensate anche a Ragusa, che è sicuramente più esperto di Henderson. Me lo ricordo a Cesena, dove faceva la differenza. Al Sassuolo ha giocato in Coppa, se non ricordo male, quindi è meglio che facciamo un esame vero per capire quali sono le problematiche.
Con questo atteggiamento il Verona non può centrare la promozione. Dige, regalaci un po’ di ottimismo. Più di così. La squadra è forte, ha fatto buone cose, soprattutto all’inizio. Poi si è persa ed è qui che la società si deve interrogare insieme all’allenatore. Hanno avuto un sacco di tempo, fra soste e riposi. A Benevento mi aspetto un gruppo che reagisca. Se si mettono a fare le cose per benino, si può andare a riprendere il Palermo, altrimenti alla fine chi ha sbagliato ne pagherà le conseguenze. Il Verona subisce troppi gol, perché? Rientra nel filo logico che abbiamo tenuto finora. Giocatori al loro posto, diverso atteggiamento e la consapevolezza che bisogna vincere o arrivare secondi in questo campionato. Poi, se arriverà anche il gioco, meglio. Ma se la Serie C sembra un campionato Primavera, la Serie B non è più quella di una volta. Il livello è basso e il Verona, lo ripeto per l’ennesima volta, ha un’ottima squadra”.