L’attaccante serbo dell’Hellas Verona, Bosko Jankovic, ai microfoni di Radio Bellla e Monella, ha parlato del momento che stanno attraversando i gialloblù di Mandorlini e del derby in programma sabato sera, ore 20.45, al Bentegodi.

“Ho giocato tre derby nella mia vita, Stella Rossa-Partizan, quello che sento di più, Samp-Genoa e Hellas Verona-Chievo. Il derby è sempre una partita speciale, dove può succedere di tutto. In questi ultimi due anni è cresciuta l’attesa per il derby tra noi giocatori e nella città di Verona. Come stiamo? Siamo tranquilli e sereni, anche se stiamo passando un periodo non tanto positivo visti i tanti infortuni. Faremo di tutto per fare una bella partita – spiega Jankovic – Gli infortuni? Fanno parte del nostro lavoro, l’importante è essere sempre positivi e avere la testa giusta. La piazza di Verona? Ha qualcosa di speciale, i tifosi cantano sempre per 90′, è stato bello il loro saluto alla fine della sconfitta contro la Lazio. Sono davvero unici in Italia e anche in Europa. Nonostante il ko contro la squadra di Pioli, ci hanno dimostrato il loro affetto ed è stato davvero bello. Li voglio ringraziare perché ci sono sempre stati vicini – racconta Bosko – Il Chievo? È una squadra tosta e difficile da affrontare. Dopo il derby ci sarà la sosta e arriva al momento giusto perché così abbiamo la possibilità di recuperare gli infortunati, prima di giocare al Bentegodi contro l’Udinese. Che campionato sarà? Uno dei più difficili, perché le grandi si sono rinforzate ma anche loro stanno facendo fatica. Il campionato è aperto e tutti hanno voglia di dimostrare il proprio valore sul campo. Come sta la squadra? Qualsiasi giocatore scenderà in campo sabato, dovrà dare il massimo. Questa è la cosa principale. Chievo favorito? Anche secondo me. Quando giochi senza 6/7 giocatori importanti è dura. Loro hanno 8 punti in più di noi, però vediamo come andrà a finire sabato sera. Ognuno di noi deve sentire un po’ di responsabilità. Io non mi tiro mai indietro e sabato tutti noi dobbiamo dare qualcosa in più. Mandorlini? È un periodo non facile anche per lui, ma siamo noi che scendiamo in campo e dobbiamo dare il massimo anche per lui”.