“La partita di San Siro va accantonata, non deve esserci una prova di maturità, ci deve essere una squadra che deve fare risultato contro una diretta concorrente. Mi aspetto che interpretiamo la partita nel migliore dei modi. La partita di sabato va accantonata, domani ci aspetta una gara molto più difficile rispetto a quella di San Siro. Cambi? Valuteremo il recupero dei ragazzi tra oggi e domattina farò delle valutazioni. Il Verona? Sta facendo molto bene, rispetto all’andamento delle partite ha anche raccolto meno rispetto alle prestazioni che ha fatto. Affronta ogni singola partita con le proprie caratteristiche, è una squadra che fa dell’intensità e dell’aggressività le proprie armi e questo rappresenta un po’ tutto il campionato: vale anche il Lecce ed altre squadre, è un campionato questo più difficile ed equilibrato parlando della zona bassa della classifica. Sappiamo le loro caratteristiche, concedono poco nel giro palla, sono bravissimi ad aggredirti in avanti; quindi non è una gara semplice e dobbiamo fare di tutto per fare un risultato positivo. Domani al di là della tattica e pur sapendo come giocano – alternando il 3-4-2-1 o il 3-4-1-2 – quello che conta è la voglia di portare a casa il risultato e l’interpretazione della partita, ancora più dell’aspetto tattico – ha dichiarato l’allenatore D’Aversa alla vigilia della sfida contro la squadra di Juric – Chi ha giocato a San Siro ieri ha fatto scarico, mentre con chi è rimasto a disposizione abbiamo fatto allenamento; oggi abbiamo lavorato sull’aspetto offensivo, quindi analizzando come loro si comportano in fase difensiva, mentre domattina completiamo la preparazione della gara sotto l’aspetto della fase difensiva, ovvero su come loro sviluppano l’azione quando hanno la palla. Quando si affronta una squadra come il Verona che fa delle proprie armi l’intensità e la corsa avere un giorno in più può essere un vantaggio, se si vuole creare un alibi, ma noi nella nostra testa non abbiamo mai fatto questo, dunque dobbiamo solo pensare a recuperare le energie e domani sera dare battaglia in una partita importantissima. La qualità di questa squadra è di restare con i piedi per terra sia dopo prestazioni non belle come quella di Ferrara, sia dopo prestazioni come quella di San Siro; dopo la partita più che esaltazione c’era rabbia per non aver portato a casa i 3 punti perchè al di là dell’avversario i punti alla fine fanno sempre la differenza; c’era soddisfazione per la prestazione ma anche rabbia per non aver ottenuto i 3 punti. L’errore più grande che possiamo fare è pensare ancora alla gara di sabato pomeriggio, abbiamo di fronte una squadra che ha messo in difficoltà tutte quelle contro cui ha giocato compresa la Juventus: noi dobbiamo ragionare su cosa si è fatto per mettere in difficoltà l’Inter e farlo anche domani con il Verona. Sappiamo le caratteristiche della squadra che andiamo ad affrontare. Quando facciamo delle ottime prestazioni non devono servirci per esaltarci, ma per capire cosa fare in campo per mettere in difficoltà l’avversario. Il Var? Ormai mi conoscete, ormai conoscete la società: abbiamo sempre avuto un certo modo di comportarci su tutte le situazioni, dai calendari a degli episodi; sugli episodi arbitrali laddove ci sono stati errori ci possono essere; non sto a giudicare l’operato degli arbitri perchè credo sia un lavoro difficile. Quello che a volte ti fa pensare è che se vedo il gol che ci hanno annullato il gol al Sassuolo difficilmente accetto quello dato all’Inter. Detto questo c’è chi opera e non è facile fare l’arbitro, non è semplice giudicare, per il resto le polemiche non servono a nulla, perchè se dovremmo lamentarci quando gli episodi ci capitano contro poi dovremmo essere bravi ad ammettere il contrario. Per me è una forma di rispetto per la terna arbitrale, sono addetti ai lavori come noi; preferisco commentare con loro a fine gara per una questione di crescita e per ciò che dobbiamo comunicare ai nostri ragazzi laddove ci fossero delle valutazioni diverse dello stesso episodio. Gli infortunati? Non ci sarà Gagliolo, rientrano Camara e Adorante anche se quest’ultimo non è ancora pronto ma per una questione di numero è stato convocato”. Fonte: parmacalcio1913.com