Vigilia di campionato per l’Hellas Verona FC di Andrea Mandorlini. Il tecnico gialloblù, influenzato, ha lasciato campo al suo vice, Roberto Bordin.

– Il Verona sta bene. La squadra si è allenata nel migliore dei modi durante la settimana e vedo i ragazzi molto carichi. Vogliamo fare una grande partita a San Siro. La difesa? Ci sono giocatori nuovi che hanno dovuto comprendere a fondo le indicazioni del mister, però tutto sommato stiamo migliorando e sono soddisfatto della nostra condizione. Poi ovvio che ci possa stare l’errore tecnico, come nel caso dell’autogol di Marques, ma si tratta di episodi, seppur determinanti. Vincere a Milano? È normale che l’obiettivo sia quello, siamo coscienti delle difficoltà dell’Inter e siamo convinti di poter fare una buona prestazione. Quattro anni di Hellas? Vogliamo credere di poter migliorare sempre di più e andiamo a Milano per giocarci tutte le nostre carte. Difficoltà difensive a Cesena? Abbiamo difeso col cuore, anche dopo esserci trovati con un uomo in meno a causa dell’infortunio di Sorensen. Voto al Verona? Per me è buono. Siamo soddisfatti di quanto fatto sino ad ora. Certo, si può sempre migliorare e ce la stiamo mettendo tutta. Credo molto nel percorso e nella crescita di questa squadra. L’assenza di Tachtsidis a Milano? Per noi è fondamentale, ma abbiamo diverse possibilità in quel ruolo come Obbadi, Campanharo e Ionita. Ad ogni modo, essendoci state diverse partite in pochi giorni, ci saranno dei cambi. Thohir vuole i tre punti? Anche noi li vogliamo e sappiamo che troveremo una grande squadra che sfrutterà il fattore campo, ma vogliamo portare a casa il risultato. Cinquantesima partita in Seria A a San Siro per il Verona? È un anniversario importante, ma quello che conta è mettercela sempre tutta per lasciare il segno su un campo tradizionalmente difficile per il Verona. Toni titolare? Lui è sicuramente un trascinatore, un valore aggiunto per noi e sarà in campo a San Siro. Rafa Marquez? Siamo molto contenti di quello che ha dichiarato ieri e di quanto ha dato alla causa gialloblù sino ad oggi. Lui è un grande professionista che lavora molto bene e che si mette al servizio della squadra. Tra noi ci confrontiamo molto e cerchiamo di arrivare alla soluzione migliore per la fase difensiva. L’attacco dell’Inter? È una squadra costruita per arrivare nelle zone alte della classifica. I più pericolosi sono Icardi, Palacio senza dimenticare Kovacic -.