“È un momento delicato per tutti noi. Credo che lo spazio vada dato a chi davvero sta lavorando per risolvere questa pandemia. Ho amici medici e infermieri sia qui a Verona che a Pescara. Siamo tutti in ansia per i nostri cari. Il calcio può aspettare, anche se noi dobbiamo seguire delle regole che ci vengono dettate dall’Uefa, dalla Figc e dalla Lega. Ha detto bene il nostro presidente Setti. Prima la salute e poi quando tutto sarà finito torneremo a giocare – ha dichiarato a L’Arena, il direttore sportivo dell’Hellas Verona, Tony D’Amico – Cerchiamo di fare a casa quello che avremmo fatto in ufficio. Manca il campo ma è una parte fondamentale. Mi sento spesso col mister, i ragazzi e tutti i componenti del Verona, vivaio compreso. Faccio almeno tre ore di video al giorno, anche la sera qualche volta. Sono filmati che arrivano da ogni parte del mondo. Sudamerica, Europa, e un po’ d’Asia. Segnalazioni, partite di un mese fa, insomma tanto lavoro per apprendere. Di questo periodo disgraziato mi tengo la grande opportunità per avere tempo a disposizione per il lavoro di scouting e come tutti per la famiglia. Stiamo attendendo tutte le indicazioni dalle varie istituzioni. A noi a giugno scadono dei contratti e altri iniziano in un altro club. Chi lo sa cosa decideranno ad esempio se si dovesse giocare a luglio, credo ci diranno qualcosa su come comportarci. Mercato? Impossibile parlarne adesso. Non sappiamo se finiremo la stagione o se giocheremo in estate inoltrata. Tutto prematuro il resto sono solo ipotesi di chi ne parla. Juric? Ci sentiamo quotidianamente e sta bene. Ripeto siamo tutti preoccupati per la salute e poi vedremo che cosa accadrà. Speriamo a metà mese di avere delle indicazioni più chiare dal governo per la vita di tutti noi e di conseguenza della nostra attività. Siamo dei privilegiati e lo dico sempre ai ragazzi. I sacrifici li fanno altri. Persone che stanno soffrendo perché malate ed altre che hanno perso o perderanno il lavoro, il calcio può anche aspettare”.