“Mi aspettavo che potesse esserci questo genere di difficoltà, tanto più in una B che ha un livello più alto rispetto alle ultime stagioni, cosa che si era già intuita quando sul mercato si è visto un numero elevato di società che hanno investito in modo cospicuo: noi, il Benevento, il Brescia, il Palermo, il Perugia, con il Crotone che ha tenuto l’ossatura dello scorso campionato. La competitività è elevata, la concorrenza forte, siamo qui per lottare e per vincere. Non credo esistano squadre ammazza-campionato. Aria di contestazione? Prima delle partite di Ascoli e con la Cremonese stava nascendo un feeling con una tifoseria che ha cuore, occhi e passione per giudicare. Con il Lecce abbiamo perso la seconda partita consecutiva, dopo Salerno, e siamo stati ugualmente applauditi dalla Curva Sud. La gente di Verona sa riconoscere quello che dai: se siamo stati fischiati probabilmente le nostre prove sono state al di sotto delle possibilità che abbiamo. Sta a noi conquistarla. Senza fare proclami, perché le parole se le porta via il vento – conclude D’Amico a La Gazzetta dello Sport – Brescia, Palermo, Benevento, Pescara… queste sono le partite più belle, quelle che ci diranno la misura del nostro valore. Saranno grandi sfide. Io non posso dire quando sbocceremo, perché nessuno lo sa, ma di sicuro da questa serie di incontri avremo modo di comprenderlo. E in tutte le partite questo Verona può acquisire quella consapevolezza di sè che gli consentirà di avere una struttura solida per affrontare il resto del campionato mantenendosi sempre nelle posizioni di vertice”.