“Nel gennaio del 2019 avevamo già ceduto Rrahmani e Amrabat. Ed invece oggi abbiamo comperato Lasagna e portato in gialloblù Sturaro. Due elementi di valore. Zaccagni al Napoli? No, Mattia oggi è del Verona. Non so cosa accadrà nei prossimi mesi. Ma lui è un nostro calciatore. Silvestri alla Roma? Nooo. Anche Marco è dell’Hellas. Sono dei calciatori come altri in rosa che si sono messi in mostra e stanno facendo bene. Il merito è del club ma soprattutto del lavoro di Juric e di tutto il suo staff. Non dimenticherei neppure lo zoccolo duro della squadra. Ovvero quei ragazzi che hanno fatto capire ai nuovi cosa significa giocare qui e li hanno aiutati nell’inserirsi al meglio nel gruppo. Com’è nata l’idea Lasagna? Noi condividiamo tutto. Ne avevamo già parlato col presidente e Juric la scorsa estate. Setti quand’è possibile ci asseconda. Non è facile visto la situazione attuale. Il Covid sta facendo soffrire il mondo ed il calcio non è immune. Perchè Lasagna non è arrivato a giugno? Non erano ancora mature le condizioni e l’Udinese non voleva privarsene. Il costo poi era elevato. Un colpo importante per l’Europa? È un calciatore di livello e un investimento in prospettiva. Ma ci tengo a precisare che la nostra Europa è esclusivamente la salvezza. Abbiamo trenta punti d’accordo ma la quota da raggiungere è di 42. Prima ci arriviamo e meglio è. Mi piace ricordare la crescita avvenuta in questi due anni. Non dimentichiamo che quello che Juric e i suoi ragazzi stanno facendo è straordinario. Come va con Juric? Sempre in sintonia. È normale che vi possano essere delle tensioni. In ritiro ad esempio avevamo solo 9 giocatori. Come fa un allenatore a non essere preoccupato. Ma era il momento, il mercato e la situazione del Covid. Poi via via, remando tutti in un’unica direzione, siamo a questi livelli. Ma non è finita bisogna non perdere di vista l’obiettivo. Vieira come sta? Molto Meglio. Toccando ferro presto dovrebbe tornare. Benassi? Sapevamo delle sue condizioni non ottimali e contavano di averlo per la terza o quarta di campionato. Il polpaccio però gli ha dato altri problemi. Stiamo valutando cosa fare insieme alla Fiorentina. Barak, Tameze e Ilic? Tutta la squadra sta andando bene e poi non mi piace fare dei nomi. Il gruppo è solido e compatto. Ma ripeto non abbiamo fatto ancora nulla. Il nostro obiettivo restano i 42 punti. Tanti giocatori di proprietà? Rispetto a gennaio del 2019 abbiamo 17 giocatori di proprietà e non è male per il futuro” ha dichiarato a L’Arena, il direttore sportivo dell’Hellas Verona, Tony D’Amico.