“Grosso e Liverani? Non credo di avere fatto scuola, nessuno nelle interviste dice che si ispira a Cosmi. Entrambi esprimevano concetti da allenatore già giocando. Come ricordo Grosso al suo arrivo a Perugia, dal Chieti nel 2001? Non aveva grande scuola, faceva mezzala e trequartista, non era giovanissimo (23 anni, ndr). Era da valutare in ritiro. Cercavamo un esterno sinistro, in prova c’era un brasiliano improponibile, così adattammo Fabio, anche perché in A nel suo ruolo non avrebbe potuto giocare. Ha fatto bene nelle amichevoli, anche un gol alla Real Sociedad. Si è dimostrato un ragazzo molto intelligente, il piede ce l’aveva ed è diventato Fabio Grosso – ha dichiarato Cosmi a La Gazzetta dello Sport – Quando l’ho visto diventare campione del mondo? Un’emozione particolare, commentavo i Mondiali in tv e vedere lui e Materazzi protagonisti, mi ha dato gioia: un po’ ho contribuito anch’io… Ora Grosso può consacrarsi a Verona. Cerca di proporre il 4-3-3 molto offensivo anche se come sempre è la scelta dei giocatori che determina il gioco”.