Un passo avanti e tre indietro. È questo l’Hellas Verona di Fabio Grosso. Non fai nemmeno in tempo a “goderti” due vittorie di fila dopo prove a dir poco incolori che ripiombi subito nella triste realtà. Anche a Lecce, i gialloblù hanno sprecato l’ennesima occasione che il mediocre campionato cadetto gli ha offerto. Troppi gli errori commessi sino ad oggi dalla società e dalla squadra per pensare di ambire a traguardi importanti. Senza continuità di risultati, tralasciando peraltro le prestazioni in campo, non si raggiungono certo obiettivi degni di nota. Neppure la presenza dei 108 tifosi scaligeri arrivati martedì sera in Puglia ha stimolato la truppa di Grosso. Contro la squadra di Liverani, l’Hellas Verona ha mostrato ancora una volta tutti i suoi limiti. Con giocatori che pur avendo le qualità per fare la differenza, in campo si trasformano, in negativo, e recitano spesso e volentieri una parte a dir poco insufficiente. Mostrandosi quindi non solo privi di personalità. Il tempo intanto scorre inesorabile e la classifica piange sempre più. Presidente Setti, come può andarti bene tutto questo?