Un nuovo stadio per Verona, moderno, sicuro, tra i venti e venticinquemila posti, dotato di ristorazione, spazi ricreativi da usare in settimana. L’ipotesi, di cui ciclicamente si parla da decenni, è presa in considerazione anche dalla nuova amministrazione comunale. E fa breccia pure nelle due società calcistiche scaligere, l’Hellas Verona e il Chievo Verona. Così, per valutare e conoscere varie soluzioni, è partita da Verona per Londra una spedizione composta dall’assessore allo sport Filippo Rando e da rappresentanti dell’Hellas e del Chievo. L’obiettivo è visitare il cantiere del nuovo White Hart Lane, nel quartiere di Tottenham, cioè l’avveniristico stadio che sostituirà quello, costruito nel 1899 e demolito l’anno scorso, su cui gioca il Tottenham Hotspurs, in Premier League – si legge su L’Arena – Il nuovo White Hart Lane avrà una capienza di 65mila spettatori e sarà diviso in tre sezioni. Il terreno di gioco per il calcio sarà sovrapposto a una superficie con un terreno per giocare le partite di football americano della Nfl. Binari con 165 ruote per ogni asse renderanno possibile lo slittamento del campo per il calcio e la sostituzione con quello per il football americano. Il costo dello stadio nuovo del Tottenham si aggira sul miliardo di sterline, oltre un miliardo di euro. Impianto di proprietà della società di Daniel Levy, che farà leva su sponsor, merchandising, ovviamente sugli abbonamenti dei tifosi, ma anche sull’affitto del campo per il football americano. Modello stadio inglese per Verona? Al momento è solo un’esplorazione quella di amministratori e dirigenti sportivi. Ma è chiaro che dalla visita al White Hart Lane, che proseguirà oggi, si vogliono prendere spunti per quello che è più di un sogno. Costruire appunto un nuovo stadio per sostituire il Bentegodi, inaugurato nel 1963 – dopo aver demolito il vecchio Bentegodi in zona Cittadella – e ampliato con l’ultimo anello per i mondiali di Italia ’90. Lo stadio scaligero, il tempio dello scudetto dell’Hellas Verona nel campionato 1984-1985, è di proprietà del Comune, che lo affitta alle due squadre, tra l’altro tenute alla manutenzione. Un eventuale nuovo stadio potrebbe restare di proprietà pubblica e ancora affittato alle due società. Sarebbero praticabili anche soluzioni come la costruzione e poi la gestione dell’impianto da parte dei costruttori stessi per un certo periodo in convenzione con il Comune. Il luogo in cui ipotizzare un nuovo impianto per il calcio? Anche questa è una valutazione in corso, a Verona. E una di queste potrebbe essere la sede attuale, demolendo e ricostruendo il Bentegodi.