Le dichiarazioni del direttore generale dell’Hellas Verona, Giovanni Gardini, riportate da hellasverona.it

– I nostri tifosi ancora una volta sono stati esemplari. E’ incredibile quello che abbiamo potuto leggere su quotidiani e siti internet vari. Ho lavorato in varie società venete e del nord, e ogni volta al sud è la stessa storia. Portiamoci il registratore a Napoli, vediamo se le cose che si sentono là sono migliori. A Castellammare non sono riusciti a garantire l’incolumità fisica dei nostri sponsor, queste sì che sono situazioni inaccettabili da sottolineare. Ad essere sincero sono stufo di avere questa targa addosso, si continua a far vedere quello che non è. I napoletani non hanno il giusto atteggiamento, che dovrebbe essere quello di chi è ospite. Noi in giro per l’Italia non ci comportiamo così. Jorginho? Se persino le big del calcio italiano sono costrette a vendere per sopravvivere è evidente che anche noi prima o poi dovremo monetizzare. Nessuno è indispensabile, ci stiamo strutturando in modo da avere sempre sostituti all’altezza. Avremo nuovi Jorginho, nuovi Iturbe. L’unica cosa che conta, ad oggi, è che abbiamo 32 punti, una squadra con un gioco ed una filosofia. Chi critica dovrebbe domandarsi se ha uniformità nel valutare le cose. Quando sbagliamo paghiamo, ma non accetto assolutamente di finire sulla gogna quando non facciamo niente o poco. Le situazioni vengono raccontate in maniera difforme, e questo è inaccettabile. E’ come il bambino che fa le marachelle per primo e finisce sempre ad essere il capro espiatorio, e invece dobbiamo ribellarci. Giornalisti che raccontano falsità, fanno titoli, mettono foto, alla domenica non avevano evidentemente niente di meglio da fare. Sogliano? Il rapporto può continuare senza problemi. Adesso sembra che vadano via tutti, qualcuno pur dovrà rimanere. Quello che conta è che l’Hellas ci sarà sempre-.

-La sconfitta contro il Napoli? Io parlerei dei 32 punti fatti nel girone d’andata, nessuno sarebbe stato di questo avviso. Abbiamo fatto un girone straordinario, meraviglioso, meritato: speriamo sia foriero di un ritorno da protagonisti. Cerchiamo di proseguire un discorso che abbiamo iniziato. Cosa dico ai tifosi? Dispiace per il risultato di ieri, noi siamo stati bravi ma il Napoli ha calciatori di valore assoluto. Se qualcosa non mi è piaciuto nella giornata di ieri? In settimana avevo espresso un concetto chiaro: Giorgio Leoni si è svegliato dal coma ed ha potuto vedere la partita. Il pubblico di Verona è stato meraviglioso per incitamenti e goliardia, le solite voci che vedono la città sotto la lente d’ingrandimento mi hanno stancato. Prima con il Milan e poi con il Napoli la nostra città si è dimostrata civile e sono sicuro lo sarà anche con Roma e Juve. Smettiamola di considerare Verona ed i tifosi dell’Hellas come pecore nere, altrimenti diventiamo ridicoli davanti agli occhi dell’opinione pubblica. Insigne preso di mira? Vado oltre, non ho visto comportamenti tali da fare uscite poco considerevoli sui media nazionali. Penso alle forze dell’ordine, che sono state straordinarie nel preparare la partita, oggi ho sentito il Questore e gli ho fatto i miei complimenti. Ora andiamo avanti, pensiamo all’Hellas e guardiamo già alla prossima partita. Il futuro del nostro progetto? Siamo al 20% di quello che possiamo fare. Nella sostanza abbiamo fatto poco ma i tifosi hanno capito la nostra idea di calcio: non pensiamo solo al campo ma tutto il resto, per noi, ha un peso specifico importante, come la vicenda di Giorgio Leoni che, ripeto, è un vero miracolo. La prossima sfida? Domenica andremo a Milano, ci aspetta un avversario che ha cambiato allenatore e per noi sarà una partita importante-.