Il CTS ha ribadito “con forza” che non esistono alternative. Le due settimane restano tali e quali, perché per il calcio non ci deve essere un’eccezione, temendo un’eventuale nuova ondata. Un’idea di un trattamento particolare “è fuorviante e provocatorio nell’attendibilità e nel rigore scientifico”, del Comitato Tecnico Scientifico stesso.