”La riduzione degli stipendi? Al di là del lavoro fatto da Tommasi e dall’Aic, non c’era bisogno di sollecitare i calciatori perché in tanti l’hanno fatto di loro spontanea volontà. Ai calciatori non si può imputare nulla, hanno a cuore la solidarietà e spesso vengono criticati troppo per quello che non sono. La ripresa del campionato? Alcuni presidenti pensano a livello personale e non a livello collettivo, pensano alle loro fortune economiche invece che hai disagi che possono causare da una mancata conclusione del campionato. Io sto con Gravina e la Uefa per far finire la stagione, anche a luglio e in estate. Una mancata conclusione sarebbe una tragedia nella tragedia, un bagno di sangue” ha dichiarato a Lady Radio Fulvio Collovati.