Il direttore sportivo dell’Hellas Verona, Riccardo Bigon, si racconta a La Gazzetta dello Sport.

“Ho scelto l’Hellas Verona per dare continuità al mio modo di lavorare: filosofia aziendale moderna, grande possibilità di sviluppo nel futuro e dopo 100 punti in due stagioni è l’ora di consolidarci. Da Napoli a Verona passo indietro? Assolutamente no, altrimenti non l’avrei fatto. Ho firmato per 3 anni e credo nella crescita sia del club che personale. A Benitez ho detto che non andavo a Madrid. La verità? Non mi ha chiesto di seguirlo. Da De Laurentiis a Setti com’è stato il passaggio? Il primo è un artista: inventa e produce, Setti invece è dinamico e pragmatico. Stiamo lavorando per dare una rosa competitiva al nostro allenatore, da cui ripartiamo insieme a Toni. Avverto tanto interesse verso il Verona e l’entusiasmo dei nostri tifosi sarà l’arma in più. Obiettivi? La salvezza per noi vale come uno scudetto. L’Europa? I sogni é giusto coltivarli ma senza perdere la nostra dimensione. Quale sarà la rivelazione del campionato? Mi piacerebbe fosse il Verona”.