”La Cina è ripartita. Dopo la lotta è rimasto intatto il rispetto per il coronavirus. Parlo di rispetto, non di paura. Le regole salvavita imposte dal governo hanno permesso di arrivare ad un numero di contagi irrisorio rispetto all’inizio. La quotidianità? Negozi e condomini dispongono di termo scanner che misurano la temperatura delle persone. Igienizzanti per le mani dappertutto. Mascherina obbligatoria. Anche per i bambini piccolissimi. Ogni giorno, personale specializzato passa per la sanificazione dei condomini. I pacchi postali vengono lasciati fuori dalla porta delle case. Arriva la segnalazione, non c’è contatto – ha dichiarato a L’Arena, l’ex difensore dell’Hellas Verona, Paolo Cannavaro, collaboratore tecnico del fratello Fabio in Cina, al Guangzhou Evergrande – Sarebbe sciocco pensare: il governo ha imposto, i cinesi hanno eseguito. No, il governo ha individuato la via per debellare il virus e il popolo ha fatto sua la strategia. C’è consapevolezza, rispetto, condivisione. Siamo tutti figli di uno splendido pianeta. Dovremo imparare a convivere con questo nuovo virus. Con la speranza che vengano trovati presto, medicinali e vaccini, per salvaguardare soprattutto le generazioni future. Siamo di fronte ad un nuovo nemico, che sicuramente batteremo, ma che farà comunque parte della nostra vita. Tutto questo ci deve insegnare una cosa: ci vuole cautela nell’affrontare il virus, e ci vuole rispetto per se stessi e per i propri cari. In Italia chi esce per una passeggiata mette a rischio i componenti della sua famiglia. Ne sento ancora troppe di persone che escono per motivi futili o abusano dei benefit per poter uscire di casa. A me sembra tutto molto folle. Qui, quando la quarantena era consigliata e non obbligata, fuori le strade erano deserte. Restavano attivi i servizi di necessità per i cittadini. Con rispetto ferreo delle regole”.