“Il Milan di Berlusconi? Un imprenditore di grande intelligenza. Ero alla guida della Canon e cercavo spazi pubblicitari. Con la Rai era un programma trovarne: le condizioni erano sfavorevoli. Mi presentarono Berlusconi e cambió tutto. Parecchi scherzi al Milan? Eh, c’è stata quella partita del ‘90. Fu la mia ultima gara da presidente al Bentegodi. Loro lottavano col Napoli per lo scudetto, noi combattevamo per la salvezza. Vincemmo. Loro persero lo scudetto. Noi la settimana dopo andammo in B – ha dichiarato l’ex presidente dell’Hellas Verona, Ferdinando Chiampan, a La Gazzetta dello Sport – Il debutto da presidente di Berlusconi fu proprio col Verona, 1-1. Ma era appena arrivato, il Milan era da costruire. Cosa ricordo di quelle sfide? Che erano una squadra eccezionale. Campioni come Van Basten e Gullit erano travolgenti. Noi, però, con in panchina un allenatore ed un uomo straordinario, Osvaldo Bagnoli, riuscivamo a contenerli. Certo, erano delle partite emozionanti, ce la giocavamo alla pari. Tutto il contrario del calcio di oggi. Guardi che divario c’è tra medio-piccole e le grandi. Si vedono incontri che paiono delle amichevoli, come se il Verona affrontasse il Cerro o il Boscochiesanuova. Ma si può? Contano solamente i soldi. Se l’Hellas può fermare il Milan? Bisogna sempre provarci. Il Verona ha cominciato bene, mi sembra che Setti sia molto oculato nelle spese e sono d’accordo con lui, perché bisogna muoversi sempre con le possibilità che si hanno. A Berlusconi gli è capitato di prendere qualche lezione dall’Hellas. Anche se non c’è più lui, chissà che domenica la storia non si ripeta: al Verona tengo sempre”.