Il direttore sportivo dell’Hellas Verona questo pomeriggio a Peschiera si è intrattenuto con una decina di tifosi che hanno chiesto spiegazioni sul momento attuale che sta attraversando la squadra di Mandorlini. Tanti i temi toccati. Lotta salvezza, Paulinho, Donsah ed il suo futuro. Sogliano ha risposto a tutte le domande che gli sono state poste.

Il ds gialloblù non ha nascosto la sua preoccupazione, ma ha anche detto che lo rincuora il fatto che manchino ancora 16 partite altrimenti sarebbe in chiesa ad accendere un cero.

I tifosi hanno chiesto più presenza soprattutto agli allenamenti da parte del presidente e Sogliano ha risposto che Setti anche questa mattina era in sede per lavorare per l’Hellas Verona.

Sulla vendita di Donsah, Sogliano ha confermato che il Verona ha incassato 2.5 milioni di euro e che riceverà anche una percentuale sulla eventuale futura rivendita (10/15%) del centrocampista ceduto al Cagliari.

Sui 18 nuovi arrivi, Sogliano ha fatto l’esempio del Genoa, club che pur avendo cambiato più dell’Hellas Verona ha ben altra classifica.

Il direttore sportivo ha poi confermato che la società è solida e che non ci sono debiti, ma che è altrettanto vero che per competere a certi livelli c’è bisogno di una disponibilità economica che il presidente non ha e per questo qualora ci fossero, sarebbero ben accetti nuovi azionisti.

CASO PAULINHO: L’Hellas Verona aveva chiuso per Paulinho per cinque milioni di euro, poi quei soldi non sono più stati reinvestiti.

CASO INIGUEZ: per Iniguez c’era l’accordo poi forse anche per demerito del Verona non si è fatto più nulla perché il presidente dell’Argentinos Juniors ha interrotto improvvisamente la trattativa.

In ultima Sogliano ha poi confermato di essere voluto restare a Verona perché sapeva che quest’anno sarebbe stato un campionato più difficile mentre sul suo futuro non si è espresso, lasciando quindi aperto qualsiasi scenario.