“Grazie butei, ho letto i vostri messaggi su Hellas Live, Vi ringrazio di cuore per gli auguri”. Diego Caverzan oggi taglia l’importante traguardo dei 50 anni. “Una tappa importante – commenta l’ex gialloblù – Seguo sempre con grande affetto l’Hellas Verona, mi sembra si siano ricompattati dopo qualche passo falso di troppo. La vittoria di Perugia è stata molto importante, vincere al Curi non era facile, ma mancano ancora tante partite quindi i gialloblù devono continuare come fatto nelle ultime giornate, puntando sulla continuità di risultati. Con 9 partite da giocare può succedere anche di tutto – sottolinea a Hellas Live – Il Brescia a Cosenza ha ribaltato una gara che sembrava a lunghi tratti persa, il Lecce è sempre lì, mentre il Palermo stasera se la giocherà a Venezia. Insieme al Benevento, l’Hellas Verona si giocherà con queste squadre la promozione diretta. Una piazza, quella scaligera, che merita la Serie A. Cosa fa Caverzan oggi? Oltre al mio lavoro in ambito assicurativo, ho ripreso quest’anno ad allenare. Sono il tecnico dell’Under 14 (2005, ndr) del Rimini, un campionato molto impegnativo, a livello nazionale – racconta Diego Caverzan – Il sogno promozione? In queste ultime gare, l’unica cosa che deve contare è l’Hellas Verona, altroché individualità. Si deve ragionare e pensare solo da squadra. La rosa degli scaligeri è di valore. Dispiace però per l’infortunio di Zaccagni, stava facendo molto bene, è riuscito ad avere e dare continuità alle sue prestazioni. Mattia per me deve rappresentare il futuro del Verona – spiega – Pazzini e Di Carmine? Due giocatori di qualità, che possono essere determinanti in qualsiasi momento. Mi aspettavo però scelte più decise da parte di società ed allenatore sui due, per evitare così imbarazzo sia ai giocatori che all’ambiente. Ma ripeto, ora conta solo il bene dell’Hellas Verona, tutto il resto oggi passa in secondo piano”.