“Perché proprio Verona? Sono pazzo di Hellas. Un club che in Serie B porta allo stadio 25.000 spettatori, in A ti regala emozioni fortissime. Ho una voglia pazzesca di tornare. E voglio farlo in una piazza piena di entusiasmo. Mi immagino il Bentegodi pieno, il tifo incessante, la carica che i tifosi potranno trasmettere a tutti. Verona mi attizza – ha dichiarato Antonio Cassano a L’Arena – Ho pregato perché l’Hellas venisse in A. Perché sono convinto che venire lì sia la cosa migliore che posso fare. Come sto fisicamente? Mi alleno sei giorni su sette. Ormai da tempo. Riposo alla domenica. Ho già perso tre chili. Me ne mancano ancora due per arrivare a quella che posso ritenere una condizione al top. Non mi sono mai fermato in questo lungo periodo di assenza dei campi. Di sicuro, non sono uno che ama fare brutta figura. Ritrovo Pazzini a Verona? Con il Pazzo abbiamo condiviso momenti bellissimi alla Sampdoria. Con lui in campo c’era un’intesa silenziosa. Toni? Un campione. Dentro e fuori dal campo. E mi piacerebbe avere proprio Luca come dirigente. Contatto con Setti già in passato? Confermo. E adesso vorrei che questa storia ci portasse ad un lieto fine. Con Setti e Fusco c’è grande stima – racconta Cassano – Sono convinto di poterci ancora stare in Serie A. E a Verona l’esempio lampante è stato proprio Luca Toni. Due campionati alla grande. La testa fa la differenza. Sono integro, non ho subito infortuni gravi, ho una voglia pazzesca. Sto tornando al 100%. E posso restare a questi livelli per un po’ di anni. Cosa può dare Cassano al Verona? Il mio entusiasmo, la mia voglia. Tutto quello che mi è rimasto dentro. So che posso ricevere molto. So che posso dare molto. Un messaggio ai tifosi veronesi? Possiamo divertirci insieme. E tanto anche. E se io vengo lì ci divertiamo per davvero. Il campo sarà giudice, certo. Ma non ho certo paura di rimettermi in discussione. Spero accada davvero. Tifosi caldissimi, piazza stimolante. Ed entusiasmo alle stelle. Di più non posso chiedere davvero”.