“Il problema è che quando Cassano sceglie di fare qualcosa diventa matto oppure è depresso. Con il Verona non è scattata la scintilla, se frequenti una donna e non ti attizza… la lasci. Ho deciso di andarmene, ho rinunciato a un bel po’ di soldini e non tutti lo fanno. Perché devo rimanere in una situazione che non mi va a genio? Avevo già detto a Pecchia e Fusco dopo quattro giorni come la pensavo, ma mi hanno detto di dire che smettevo. La realtà dei fatti è che mi sono lasciato con loro in ottimi rapporti, ma non volevo restare lì, punto – ha dichiarato Antonio Cassano a Tiki Taka – Non ero disposto, a 35 anni, a fare un campionato di sofferenza. Dieci anni fa mi sono preso delle responsabilità andando alla Sampdoria, dal Real Madrid, ora non me la sono sentita. Qui sapevo che era un campionato di sofferenza, ma non sapevo se potevo dare il 100% per lottare per la retrocessione”.