– Mi sembra importante, anche, allegare relazione redatta dal Sostituto Procuratore Federale (vedi foto, ndr) contenuta nel fascicolo del PM – ha dichiarato l’avvocato Roberto Bussinello – In buona sostanza, è emerso che i famosi ululati, lanciati da 3.000 tifosi, sono una bufala, ma purtroppo gli ispettori presenti allo stadio Bentegodi non sono pubblici ufficiali e redigono, contrariamente a quanto si pensava, un informale atto a contenuto privatistico (ahimè, è triste dirlo, ma questa è la giustizia sportiva …).
Il Pubblico Ministero sostiene il vero, allorquando afferma che il nostro codice penale non prevede il falso ideologico commesso da privato in atto privato.
Non vedo, pertanto, spazi per un proseguo dell’azione in sede penale.
Resta inteso che i singoli tifosi dell’Hellas Verona, la società e gli sponsor potranno intraprendere un’azione di carattere civile, per possibile violazione dell’art. 2043 cc (-Qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno-) – conclude Bussinello – avendo gli ispettori federali causato un danno d’immagine (e, nel caso di chiusura di un settore dello stadio, anche patrimoniale) a tifoseria, società e sponsor -.