“Mi assumo tutte le responsabilità e chiedo scusa per i modi, ma non per il pensiero. Siamo stati fischiati, in un momento in cui non sappiamo in mano a chi siamo e siamo fragili per la questione societaria. Non abbiamo garanzie di nessun tipo, siamo da soli, Foschi e Stellone ci stanno proteggendo da tutti. I tifosi ci devono aiutare, stavolta non permetto i fischi. Abbiamo finito con quattro giocatori coi crampi, ci possono fischiare a Cremona o contro la Salernitana ma oggi non ci sto. Tolti i dieci minuti finali ci vanno fatti i complimenti – ha dichiarato il difensore Bellusci dopo Palermo-Foggia 0-0 – Il futuro? Bisogna aspettare il 15 febbraio, ma a me non interessa lo stipendio. Mi interessa sapere chi siamo, la prospettiva qual è. Se c’è un problema vado a casa, ma io voglio vincere il campionato e tornare in Serie A. Dobbiamo essere tutti uniti, voglio quarantamila allo stadio per la Serie A".