Una doppietta, diventata fondamentale per lo scudetto della Lazio, porta la tua firma: 30 aprile 2000, Verona-Juventus 2-0.
“Devo essere sincero, in quel momento ovviamente pensavo più al Verona che alla Lazio. Anche per noi era importante vincere quella sfida con la Juventus. Quella partita, però, per i biancocelesti fu fondamentale. Quando sono tornato a Roma, negli anni successivi, la gente laziale ha iniziato a riconoscermi per strada (ride, ndr)".

Domani Verona-Lazio: che partita sarà?
“Il Verona sta portando avanti un campionato fantastico, ben oltre le aspettative. Gli scaligeri hanno dimostrato che, oltre alle grandi squadre, nella Serie A esistono delle realtà che possono dare del filo da torcere anche alle migliori formazioni della classe. Verona e Lazio si basano poi su dei valori simili: giocano con la difesa a tre, sarà una bellissima partita perché giocano sempre per vincere. Sono sicuro che assisteremo ad una sfida molto aperta”.

Per motivi diversi, Inzaghi e Juric non saranno in panchina: sono gli allenatori che incidono di più?
"Lo scorso anno sono andato qualche volta ad assistere agli allenamenti di Juric a Verona. Mi ha fatto una bellissima impressione, il tecnico ha portato una mentalità vincente all’interno dello spogliatoio gialloblu. Inzaghi è alla Lazio da tanti anni, io ho avuto anche la fortuna di giocarci insieme. Il tecnico biancoceleste ha portato la sua impronta ed i giocatori lo seguono alla grande; Inzaghi e Juric sono sicuramente gli allenatori che hanno dato un’identità più netta alle loro squadre".

Immobile non segna in campionato dal 7 febbraio: come si gestiscono per un attaccante questi momenti?
"Può capitare durante la stagione di avere un calo sul piano realizzativo. Immobile ha segnato circa 30 gol in ogni annata, ci può stare di restare a secco per qualche gara. Anzi, è riuscito anche a sbloccarsi in Nazionale: potrebbe essere un segnale positivo. Ciro deve solo continuare a lavorare concentrato, sono sicuro che tornerà presto a segnare".

Come ti trovi sulla panchina dell’FK Apolonia?
“Sono nella Serie A albanese, sarà difficile preservare la categoria ma siamo in lotta per la salvezza. Per me è un’esperienza importante, sono contento e spero che possano arrivare anche nuove occasioni. Lavorare all’estero è bello perché tutti apprezzano il tuo lavoro e si possono fare esperienze calcistiche e non solo” ha dichiarato a S.S.Lazio Agenzia Ufficiale, l’ex attaccante dell’Hellas Verona, Fabrizio Cammarata, 135 presenze e 42 reti in gialloblù.