Processo terminato per l’ex centrocampista dell’Hellas Verona, Antonio Bellavista. Il calciatore bitontino finito nell’occhio del ciclone nel 2011 quando la Procura di Cremona iniziò a indagare su un presunto giro di scommesse su partite truccate attraverso la corruzione di alcuni giocatori in campo. Per l’ex capitano del Bari, come per tutti gli altri imputati del processo sulla presunta combine delle partite Modena – Sassulo e Modena – Siena, è intervenuta infatti la prescrizione che ha estinto il reato poiché non sussiste più l’interesse dello Stato a perseguire gli imputati – si legge su bitontovivo.it – Con Bellavista risultavano coinvolti nel processo anche Massimo Mezzaroma, ex presidente del Siena calcio, Almir Gegic detto lo zingaro, Daniele Ragone, commercialista di Parma, Juri Tamburini e Armando Perna, all’epoca in forza al Modena (Perna è ancora un ‘canarino’), l’intermediario Salvatore Spadaro e l’altro intermediario Francesco Bazzani. L’unico ad aver rinunciato alla prescrizione è Beppe Signori: l’ex attaccante di Foggia, Lazio e Bologna vuole essere infatti assolto nel merito per dimostrare la sua «innocenza» e riabilitarsi totalmente agli occhi dell’Italia. “Il mio cliente – ha detto l’avvocato Patrizia Brandi – vuole essere riabilitato sotto tutti i punti di vista. Ha subito una gravissima ingiustizia a causa del suo nome”.