“È motivo di orgoglio essere riuscito con i miei compagni, a portare il Verona nella categoria che merita. Sicuramente il ruolo di capitano è molto importante. Personalmente non ne sento il peso perché ho la fortuna di essere circondato da un gruppo di ragazzi di carattere. Un gruppo super unito, che lavora sodo negli allenamenti per poi dare il meglio in partita. Difficoltà ce ne sono sempre in un campionato incerto e per niente scontato. Però noi siamo riusciti a superarle grazie alla compattezza e all’affiatamento del gruppo. La vittoria più bella? Quella contro il Chievo in rimonta all’andata. Ma ne abbiamo vinte tante altre. Belle e importanti. Come quelle esterne ottenute in campionato contro il Vicenza e in Coppa Italia contro il Cagliari. Tanto per citarne alcune. La sconfitta invece? Senz’altro il ko contro la Lazio in Coppa. Dall’andamento della gara, dai valori emersi in campo e dal gioco espresso dalla squadra, meritavano qualcosa in più. Invece, è andata male. Siamo rimasti rattristati perché pensavamo di andare in finale. Come l’anno precedente. Corrent? Un tecnico bravo, preparato che si applica molto. E che crede nel lavoro. E questo ci ha permesso di migliorare. Con lui mi sono trovato benissimo sin da subito. Ci siamo sempre capiti e rispettati. La maglia gialloblù sulla pelle? Motivo di vanto per me e per la mia famiglia” ha dichiarato a L’Arena, il capitano della Primavera dell’Hellas Verona, Bernardo Calabrese. Foto Instagram