“Il mio percorso? Tutto è iniziato da bambino, in Argentina, quando tutto quello che chiedevo ad ogni Natale erano un pallone e un paio di scarpini. Giocare con gli amici era il massimo della vita, e questi ragazzi sono fortunati perché possono farlo ogni giorno. A loro consiglio solo divertirsi, giocare, stare con la famiglia e soprattutto studiare – ha dichiarato Bruno Zuculini a hellasverona.it durante l’open day della Scuola Calcio e del Settore Giovanile – Il Verona? La sosta arriva nel momento giusto, dopo un pareggio positivo come quello di Torino e con la possibilità di recuperare al meglio fisicamente. Io dovrò aspettare qualche giorno in più, a causa della squalifica, ma la squadra sta bene, stiamo lavorando tutti insieme ogni giorno. La testa è già al Benevento. Il mio rendimento? Non guardo le statistiche, sono il primo a rendermi conto di quando ho giocato bene o meno. Mi sento bene, e soprattutto sento la fiducia dei miei compagni e del mister nei miei confronti. L’abbraccio dopo il gol di Pazzini? Siamo un gruppo che si vuole bene, nato lo scorso anno e già passato attraverso momenti positivi e negativi, sempre compatto. Stiamo imparando dai nostri errori, ora sappiamo su cosa migliorare e lavoriamo per arrivare pronti al Benevento”.