“Andremo in 19/20, tutti giocatori da prima squadra, ci giocheremo la partita come abbiamo sempre fatto, al di là del valore del Verona che in casa è una formazione molto forte. Si è rinforzata con l’arrivo di Di Gaudio dal Parma, un giocatore che in B fa sempre la differenza. Anche loro a volte hanno dei problemi, noi dobbiamo cercare di approfittarne. Io non metto mai in conto di perdere, nemmeno in amichevole. Con me è difficile avere il posto sicuro, io non ho di questi problemi. Sull’arrivo di Embalo dico che il nome l’ho suggerito io e, di comune accordo col ds Trinchera, stiamo cercando di cambiare le nostre caratteristiche. Il calciomercato andrà giudicato alla fine, prima di allora sono tutte chiacchiere. Cambiare modulo? Dipende sempre dall’atteggiamento, questo conta. Sappiamo che se non vinciamo le partite diventa dura, iniziamo a vincere le nostre partite, soprattutto quelle in casa, e se ci riusciremo potremo raggiungere la salvezza. Che il campionato fosse difficile si sapeva dall’inizio, ora lo sarà ancora di più, dopo il calciomercato ne inizierà un altro, per certi versi totalmente diverso. Embalo è un tipo di giocatore che non avevamo, un mancino, calcia bene le punizioni, è veloce e sa saltare l’uomo. Inoltre mi auguro che due come Baez e Tutino tornino presto a fare la differenza. Se cambiamo qualcosa è anche per valorizzare i giocatori che erano stati sacrificati. Devono però dimostrarlo sul campo, perchè le chiacchiere se le porta via il vento. L’unica partita in cui noi abbiamo sbagliato tutto è stata quella di La Spezia, sicuramente ci saranno delle modifiche a breve”. Queste le dichiarazioni al sito del club calabrese dell’allenatore del Cosenza, Braglia, in vista della sfida contro l’Hellas Verona di Grosso.