“Sarà un’avventura diversa. Non mi sono mai confrontato con il ruolo di Ct. Voglio fare le cose per bene. Ora almeno fino a maggio rimarrò a Chisinau. Visionerò i profili migliori del campionato e mi confronterò con i vari allenatori” ha dichiarato a L’Arena, il nuovo Ct della Moldavia, Roberto Bordin, ex vice allenatore dell’Hellas Verona. “Ho lasciato un ottimo ricordo nei tifosi. Ho vinto con lo Sheriff. Mi riconoscono delle capacità. Ora mi aspetta una sfida durissima. Giocheremo contro Danimarca, Scozia, Austria, Israele e Far Oer. Cominceremo a fine marzo con tre partite consecutive. Dovrò andare ai mille all’ora. Il doppio ko dei gialloblù? Ho seguito tutte le partite della squadra di Ivan Juric. Stanno disputando un campionato eccezionale. Non bisogna perdere la dimensione. Il Verona si salverà tranquillamente. Questi scivoloni saranno metabolizzati. Non ci saranno strascichi. Ne sono sicuro visto la qualità dell’Hellas. Col mio Verona, vedo delle analogie dal punto di vista dell’entusiasmo. Noi sfiorammo l’Europa. Juric e Mandorlini sono due allenatori diretti. Perfetti per la piazza per il loro modo di essere. A questo Verona però manca il pubblico. Il Bentegodi vale dai quattro ai cinque punti in più ogni campionato. Setti e l’acquisto di Lasagna? Il presidente ha sempre ragionato per piccoli passi. Negli anni però sta creando, sta mettendo delle fondamenta importanti. Juric sicuramente è stato un acceleratore. Io nel colpo Lasagna rivedo quello che fu Iturbe per il nostro Verona. Può essere una scintilla. La società ha basi ancora più solide rispetto al passato. Zaccagni? Mattia è cresciuto da solo. Ha lavorato sui propri limiti, spingendosi sempre oltre. In quell’Hellas era un giovane con ancora tutto da imparare. Oggi è strutturato. E’ un punto di forza non indifferente. Ha accelerazione, cambio di passo. E’ un calciatore moderno. Verona è una piazza magica, dove si sta benissimo. La carriera di un atleta però è limitata. Credo che possa ambire ad un club in orbita Champions League. Trattenerlo sarà molto difficile. Il calcio sopravvive su determinate logiche. Il pronostico di Hellas-Parma? I ducali hanno sbagliato le scelte iniziali. Ora proveranno a risalire. Per loro è quasi un ultimo appello. Bisognerà giocare con il coltello tra i denti. Il giocatore moldavo che consiglierei all’Hellas? Vitalie Damascan. E’ un attaccante classe 99’ di proprietà del Torino ora in prestito in Olanda. Sarebbe ideale per il gioco di Juric”