“Il suo calcio nuovo, quello che propone oggi a Verona, è riscatto per le provinciali. Non si dà limiti, non si pone problemi. Non conta chi gli sta di fronte, conta la sua idea di gioco. L’Hellas può fare la voce grossa con le grandi. La flessione? Comprensibile e naturale. Ma fin qui il Verona ha stupito, sorpreso e divertito. Cosa mi piace di più? L’attacco all’avversario, l’intensità. Un calcio moderno che si sposa al meglio con le caratteristiche dei giocatori che ha a disposizione Ivan Juric. Mi rendo conto che il tifoso veronese potrebbe anche sognare uno sbarco in Europa. Ma la storia del Verona in A, parla soprattutto di salvezze da conquistare sempre con il coltello tra i denti. Togliamo la favola degli Anni Ottanta. Oggi l’Hellas non merita pressioni, deve aspirare solo ad essere se stessa. Lasagna? Deve imparare ad essere più freddo sotto porta. Per il resto, Kevin ha tutto. Soprattutto una velocità impressionante in campo aperto. Chi seguo tra i gialloblù con interesse?Ho visto esordire Lovato contro la Virtus al Gavagnin. Mi è bastato poco per capire che il ragazzo ha grandi mezzi. Lui come Magnani. Entrambi da tenere sotto osservazione. Il Cagliari? La squadra ha talento, più di quanto si possa pensare. E il cambio di allenatore (da Di Francesco a Sempli- ci ndr) ha portato entusiasmo. Il Verona è atteso da partita difficilissima” ha dichiarato a L’Arena, il doppio ex di Cagliari-Hellas Verona, Roberto Boninsegna.