“Sono un mancino naturale e nasco difensore centrale. Con Donadoni a Bologna ho giocato anche terzino sinistro, ma se devo scegliere preferisco giocare al centro della difesa. Sono giovane e la tappa di Verona sarà molto importante per la mia crescita. Non mi preoccupa partire dietro agli altri, sono molto combattivo, ho sempre faticato per raggiungere i miei obiettivi e non voglio regali da nessuno – ha dichiarato Boldor – I numeri dicono che Boldor fino ad oggi ha giocato poco, è vero, ma non ho mai mancato di rispetto a nessuno ed in questi anni sono cresciuto molto sia dal punto di vista caratteriale che mentale. Abito da dieci anni da solo, la mia vita l’ho trascorsa più in Italia che in Romania e non ho alcun rimpianto. Capitano dell’Under 21? È un sogno per me – spiega Boldor – A Verona ho trovato una grande squadra, una società molto organizzata, un allenatore preparato e l’obiettivo di tutti è di tornare in Serie A. Questa è una squadra di grande qualità e può fare davvero bene quest’anno. Totti? È stato un onore potermi allenare con lui. Francesco ha qualità al di fuori del normale. Pazzini? Ho tanto rispetto di lui, è il nostro capitano e noi giovani dobbiamo imparare molto dai giocatori più esperti. Pecchia? La sua mentalità è vincente e ci trasmette sicurezza. Per me è un onore giocare a Verona, ho visto un grande pubblico e poi all’Hellas ha giocato anche il mio connazionale Mutu, un giocatore che ho sempre seguito con grande affetto”.