“Non vedo la mia famiglia da più di due mesi. Potete immaginare il mio stato d’animo. Mia moglie era dovuta tornare in Russia per fare il passaporto al piccolo. Il coronavirus ci ha sorpreso. E da più di due mesi io sono solo ma pure lei fatica con tre figli… La settimana dell’ultima partita con la Sampdoria è partita attorno al 25 febbraio. E doveva tornare attorno al 13 di marzo. La Russia ha chiuso tutto. Sia in entrata che in uscita. Ho parlato a lungo col il Consolato e le autorità ma non c’è stato nulla da fare. Hanno detto che il 13 maggio ci sarà un altro punto della situazione e vedremo. Meno male che con le videochiamate io e Caterina ci siamo salvati. Li sento molte volte al giorno – ha dichiarato a L’Arena, il difensore dell’Hellas Verona, Salvatore Bocchetti – La chat dei compagni mi ha aiutato a superare i momenti difficili ma poi a fornelli dovevo starci io. Ma ho imparato un sacco di ricette su internet. Della squadra, nessuno se ne è andato, ci siamo allenati grazie alle indicazioni del prof. Barbero. Avevo già un tapis roulant e una piccola palestra in casa: mi è servita moltissimo. Tornare a giocare? È una situazione surreale e c’è tanta confusione. Noi vorremmo riprendere in sicurezza e tornare a fare il nostro lavoro come tutti. Il taglio degli stipendi? Al Verona ho trovato un gruppo molto unito e non è retorica. Sono convinto che se servisse un aiuto da parte nostra al club, nessuno si tiferebbe indietro. L’Europa? Sarebbe magnifico. Significherebbe chiudere una stagione brillante. Per noi già era importante salvarsi. Il club ed il mister hanno creato davvero un grande gruppo. Secondo me, ci siamo sorpresi a vicenda. Gli infortuni? Ho avuto subito dei problemi durante la preparazione. Un infortunio in quel periodo ti condiziona. Ho avuto una ricaduta, purtroppo, quando sono rientrato. Comunque ho sempre aiutato i più giovani e così ho dato il mio contributo. Quel che conta è la squadra. Kumbulla? Sono felice per lui. Non è semplice a quell’età giocare in Serie A con gente come Ronaldo e Lukaku. Bravo lui ed il mister. È un grande destinato ad una grande carriera”.