“Il pareggio di Novara è un grande punto per come è arrivato, ma volevamo vincere e credo che per più di un’ora l’abbiamo dimostrato. Purtroppo non è bastato, la nostra crescita deve passare da questo, diventare soliti per tutta la durata della partita, gestire meglio i cali o le situazioni difficili. Perché all’andata si segnava di più? Non è possibile dare una risposta unica. È chiaro che potendo scegliere avremmo continuato a segnare con quel ritmo. Un insieme di fattori, come la crescente conoscenza del nostro gioco ed il nostro atteggiamento da parte degli avversari, che è normale prendano le dovute contromisure. Sta a noi saper essere più bravi e più imprevedibili, per evitare che questo accada – ha dichiarato Daniel Bessa a L’Arena – Fin dal mio arrivo a Verona ho sentito una grande fiducia da parte dell’allenatore, e ho ricoperto i ruoli del centrocampo e dell’attacco. Questo, però, sempre in modo funzionale al gioco della squadra in base alle disposizioni del mister. Romulo in difficoltà? Sa di essere un giocatore forte, e ha sempre tanta voglia di dimostrare a tutti. Ha una grande rivincita da prendersi, dopo un lungo periodo di stop, a volte ne parliamo e so che è il primo a soffrire se non riusciamo a vincere e lui non gioca come vorrebbe. Serie A direttamente? Ne siamo fortemente convinti. Abbiamo gli scontri diretti a favore sia con al Spal che col Frosinone, oltre alla consapevolezza di avere tutte le carte in regola per vincere molte partite da qui alla fine. Sta solo a noi – conferma Bessa – Quanto mi manca il gol? Mi manca, ma non quanto il trovare continuità di risultati. Se un mio gol dovesse farci vincere una partita, allora ben venga. Ma con 7 partite da giocare conta solo fare punti. Vendicare i 5 gol dell’andata contro il Cittadella? Brucia ancora per le proporzioni del bel risultato. Se può essere un modo ulteriore per caricarci e fare del nostro meglio ben venga, ma da qui alla fine non dobbiamo guardare in faccia nessuno, siamo il Verona. Che squadra è il Cittadella? Una squadra competitiva su tutti livelli. In più, tralasciando la brevissima parentesi in Lega Pro, sono una squadra da una decina d’anni in serie B, sanno bene come gestire questo torneo così lungo. Se fossero playoff? Non ci penso, non ci pensiamo. Il nostro obiettivo è la promozione diretta, abbiamo 21 punti a disposizione. Dobbiamo e vogliamo dare una gioia a tutta la città e ai nostri magnifici tifosi”.