L’Hellas Verona ha voluto rettificare, precisare e puntualizzare in merito all’articolo pubblicato ieri da Il Gazzettino in merito agli affitti dello stadio Bentegodi non pagati al Comune di Verona. ”È improprio parlare di debito per morosità del nostro Club e di conseguente rischio di sfratto dallo stadio Bentegodi. Si ricorda che è in corso un procedimento giudiziale non contenzioso (accertamento tecnico preventivo) fra Hellas Verona e il Comune di Verona, in cui il Tribunale di Verona ha nominato un perito per quantificare le spese di straordinaria manutenzione e riqualificazione dello stadio Bentegodi sostenute negli anni da Hellas Verona, spese che – secondo la convenzione in essere con il Comune – vanno scomputate dal canone di locazione al pari dei crediti, a titolo di risarcimento danni, vantati da Hellas Verona nel corso della gestione dello stadio (ad esempio i costi sopportati da Hellas Verona per rifare completamente il manto erboso dello stadio, danneggiato durante il concerto di Robbie Williams). Si tratta di crediti complessivi di Hellas Verona (per opere straordinarie e risarcimento danni) il cui ammontare, da nostra rendicontazione, è superiore al debito per il canone di concessione dello Stadio. Solo all’esito della relazione del perito potrà essere stabilito il rapporto dare-avere tra Hellas Verona e Comune – sottolinea la società presieduta da Maurizio Setti – Precisiamo (ancora una volta) che il progetto nuovo stadio concerne rapporti contrattuali esclusivamente tra il Comune di Verona e la società proponente. Hellas Verona FC ha dato solo la propria disponibilità, secondo quanto impone la legge sugli stadi, a sottoscrivere un’eventuale (e al momento potenziale) convenzione che preveda un suo obbligo di utilizzare in futuro il nuovo impianto. Hellas Verona non si è impegnata a pagare 2,5 milioni”.