All’Open day della Scuola Calcio e del Settore Femminile dell’Hellas Verona, erano presente anche il direttore operativo del club gialloblù, Francesco Barresi: “Voglio cogliere questo momento per ringraziare le decine persone che giorno per giorno, settimana per settimana, permettono a centinaia di ragazzi e ragazze di giocare nel Verona, nella Scuola Calcio e nel Settore Femminile. C’è un grande lavoro alle spalle, e vedervi qui è il premio per tutti gli sforzi fatti. Anche da parte della società, che vuole investire e puntare sulle strutture, come l’Antistadio, che vogliamo consegnare a breve a tutti i nostri ragazzi e ragazze”. Massimo Margiotta (Resp. Settore Giovanile Hellas Verona): “Per quello che stiamo costruendo, voglio ringraziare tutti quelli che lavorano con noi per dare la possibilità a questi ragazzi di raggiungere i loro sogni, i loro obiettivi. Il compito del Verona è quello, oggi, di lavorare sul territorio, di portare tanti veronesi a vestire la maglia del Verona e portare avanti i suoi valori. Questo Open Day conferma la simbiosi tra Settore Giovanile, Scuola Calcio e Settore Femminile, aree che l’Hellas tiene molto a sviluppare in modo parallelo”. Zaccaria Tommasi (Resp. Scuola Calcio e Settore Femminile Hellas Verona): “Sono ormai diversi anni che portiamo avanti queste iniziative, con una società alle spalle che ci permette di crescere e confrontarci per migliorare. È bello vedere, questa sera, ragazzi che hanno scelto di stare con noi per tanti anni consecutivi. I campionati sono al via, e questo è anche il momento ideale per sottolineare quanto fatto in queste stagioni. 180 iscritti, 500 partite, 12 campionati sono solo alcuni dei numeri messi insieme la scorsa stagione, con tutte le premesse per crescere ancora”. Ospite d’eccezione il centrocampista Bruno Zuculini, che ha portato a tutti i presenti il saluto della squadra gialloblù: “A questa età è tutto bellissimo, con il calcio come unico pensiero. Divertirsi, giocare, stare con la famiglia, queste sono le cose importanti per un bambino. Il mio percorso? Ogni allenatore, anche a livello giovanile, mi ha dato qualcosa di nuovo, sono figure importantissime per la crescita nello sport. Un consiglio che mi sento di dare è solo quello di essere felici, perché questo è un gioco ed è bello proprio nella sua semplicità”. Fonte: hellasverona.it