“Verona è la mia città preferita perché ricorda la mia Firenze. La promozione in A del 1996 con l’Hellas? Allenava Perotti, c’erano Tommasi e De Vitis, credo di aver lasciato un bel ricordo ai tifosi, magari non i più giovani. Entrare al Bentegodi è sempre emozionante e lo sarà anche stavolta. Sto cercando di trasferire ai miei giocatori la voglia di fare bella figura, stupire e stupirci, trovare entusiasmo e coraggio: queste sono le partite più belle e dobbiamo alzare l’asticella – ha dichiarato Baroni a La Gazzetta dello Sport – L’Hellas Verona? È uno squadrone, ha un giocatore fuori categoria come Pazzini. Se non fa confusione va diretto in A. Ha pochi punti deboli, proveremo a trovarli”.