Mauro Balata, presidente della Lega B di calcio, ha parlato a "Radio Anch’io Sport" su Radio Rai Uno: "Sono novità note quelle di sabato. Quest’ultima decisione adottata dal consiglio di stato rientra perfettamente nel solco delle decisioni precedenti. Io non amo la definizione di caos, non si tratta di questo. E’ una scelta fatta da 19 società, regolarmente associate al campionato in virtù di diritti conquistati sul campo e sanciti dalla FIGC all’atto delle iscrizioni. Alone incertezza? Non dipende certo dalla Lega di B. Se ci siamo trovati in questo vortice schizzofrenico di ricorsi e contro ricorsi da parte di tutte le società coinvolte non è colpa nostra. La nostra difesa, definita da qualcuno erroneamente ‘furibonda’, sono solo due ricorsi che richiamano a principi giuridici granitici. Noi non possiamo far altro che ribadire una posizione assunta in maniera totalitaria dalla nostra Lega. Campionato a 20 con l’Entella? Io non mi avventuro più in previsioni. Ho fatto un appello a Gravina, che stimo anche per la sua grande cultura, per trattare questo tema con attenzione. Non mi avventuro in valutazioni giuridiche. Gli avvocati mi dicono che c’è un problema pregiudiziale legato al fatto che la società passibile di sanzione, come il Cesena, era già fallita e non più affiliata alla Lega, dunque con decisioni improcedibili per legge. C’è un vizio in radice, ma noi rispetteremo le valutazioni che farà il TAR. Come presidente di Lega non ho assunto la mia posizione per mettermi contro qualsiasi società coinvolta. Se queste società fossero state regolarmente iscritte alla Serie B, avrebbero fatto lo stesso che hanno fatto le attuali squadre iscritte al campionato – si legge su TMW – Quale consiglio do al presidente dell’Entella? Non mi permetto di darglieli perché non ne ha bisogno. A questo punto le decisioni verranno prese dagli organi competenti. Adesso c’è un’udienza del TAR e qualsiasi cosa io dica adesso verrebbe strumentalizzata in bene o in male in base alle idee di ciascuno. Io credo che il mondo del calcio abbia bisogno della politica ma soprattutto per interventi legislativi. Quante giustizie deve avere il calcio? Ho fatto delle considerazioni anche all’assemblea elettiva. Ho letto e ascoltato Infantino sull’autonomia e penso che sia una priorità assoluta per la nuova presidenza. Il tema della giustizia sportiva è un valore per il calcio e lo sport in generale. Servono maggiori risorse e chiarire le regole. Abbiamo in questo momento un regolamento che ha delle criticità, altrimenti non saremmo in questa situazione. Ci dovrebbe essere una giustizia endo federale forte che in tempi rapidi e con chiarezza risolva questi problemi. In questo momento non ci si vuole accontentare delle decisioni prese dalla giustizia sportiva, andando ad appellarsi a quella ordinaria. Io vorrei capire qual è il peccato originale della Lega di Serie B. Siamo stati autorizzati a fare i calendari e a iniziare il torneo, ed è assurdo che a metà del girone di andata si continui a parlare di stravolgimento. Bloccare i ripescaggi? Non li abbiamo bloccati ma c’è stata una decisione da parte della FIGC che analizzando tutto il caos dei ricorsi, dovendo salvaguardare i diritti dei tifosi e delle società che avevano il diritto di partecipare al campionato, ha deciso di non percorrere più la strada del ripescaggio. Meccanismo play off e play out? Stiamo riflettendo sui possibili cambiamenti. Spero di poterli valutare presto con la FIGC e con Gravina. C’è la volontà di non ricadere in situazioni come quelle che sta vivendo adesso la B? Abbiamo deciso di appoggiare il presidente Gravina dopo una valutazione che ha coinvolto tutti. Lui ora deve fare delle riforme, partendo da quella dei campionati, perché i fallimenti derivano da questo. Dobbiamo anche individuare chi ha diritto e chi non ce l’ha a partecipare il mondo del calcio. Noi siamo pronti ad appoggiare il presidente su tutte le riforme che andranno fatte a breve".