“Ho davanti a me una foto in cui vengo portato in trionfo in mezzo al campo da parte di Elkjaer, Galderisi e Volpati. E riconosco sullo sfondo anche il ds Mascetti e il presidente Chiampan. Sono ricordi che restano nel cuore. Ho la fortuna di incontrare spesso tanti miei ex calciatori qui a Verona e riparliamo di quell’impresa. Vedo Fanna e tanti altri. E torniamo indietro nel tempo. Verona del resto è casa mia". Come fu possibile quel grande successo? Grazie ad un gruppo affiatato e di qualità. Tutti i giocatori erano uniti e vivevano in armonia. C’era amicizia nello spogliatoio. È stata una grande annata e tutti noi ci portiamo dentro quello scudetto. Da Garella che è da un po di tempo che non vedo a Tricella che era già forte negli anni precedenti. Passando per Fontolan, Marangon, Di Gennaro, Sacchetti, Bruni, Volpati che è un grande amico. Fanna poi era tecnico e veloce. Ripeto, era fondamentalmente una squadra che andava d’accordo e che aveva le sue capacità. Non a caso poi in tanti andarono anche in Nazionale" ha dichiarato a tmw, lo storico allenatore dello scudetto 1984/85, Osvaldo Bagnoli.