“Il problema dell’Hellas Verona? Semplice. Si fa una fatica terribile a segnare. E sembra che ognuno giochi per sè. Mancano lo spirito dello scudetto, la rabbia, la voglia di raggiungere lo stesso obiettivo. Contro il Crotone ci aspettavamo la vittoria e invece è arrivato un 3-0 pesantissimo. Ero con mia moglie, delusa quanto me e siamo usciti cinque minuti prima della fine. Troppi stranieri? Certo, le rose sono esagerate. Ma come si fa a lavorare con 25/26 giocatori? Io ne avevo 16-17 e andava tutto bene. Cosa è rimasto dello scudetto? La soddisfazione e la nostalgia che vedo nella gente. Un’impresa irripetibile? Direi proprio di no: è stata una cosa straordinaria anche perché inaspettata. La VAR? Sono favorevole, evita molti errori. Il calcio moderno? Fatico a capirlo: troppo complicato, con quei passaggetti e quel possesso palla esagerato. Rimpianti? Ho avuto una vita ricca, e non solo per lo scudetto. Ho fatto qualcosa di buono anche da giocatore”. Queste le dichiarazioni di Osvaldo Bagnoli a La Gazzetta dello Sport