“Purtroppo il Verona ha giocato una brutta gara. Non è stato all’altezza dell’impegno. È mancato un po’ tutto. Le speranze di salvezza si esauriscono qui? Su questo non mi sembra il caso che mi esprima. Ci sono ancora cinque turni da affrontare e se i numeri affermano che l’Hellas ha delle possibilità per crederci sarebbe un errore mollare. Poi è chiaro che tutto è diventato molto più difficile. Non sono un esperto in questi calcoli, li lascio agli altri, anche perché siamo in una fase del campionato in cui può succedere di tutto, qualsiasi sia l’obiettivo che si segue. Di fatto, però, per potersi salvare occorrerà un altro genere di atteggiamento. Cosa non mi è piaciuto nell’Hellas, in particolare? Si fa sempre troppa fatica a segnare, e anche a tirare in porta. La storia di questa stagione, d’altronde, è più o meno questa. Nel calcio occorre fare gol e per questo Verona non è mai stato facile riuscirci. Un problema grosso, tanto più che non incassare reti rimane cosa complicata – ha dichiarato Osvaldo Bagnoli al Corriere di Verona – Non sono dentro lo spogliatoio e non mi va di sbilanciarmi poi è chiaro che prestazioni come col Sassuolo rappresentano quanto non si deve fare se si vuole salvarsi. Servono tutt’altre risposte. Lunedì contro il Genoa? Trasferta durissima. So bene quanto quello stadio sappia far sentire il fattore campo. Tornare dal Ferraris con dei punti non è agevole per nessuno, però il Verona deve muovere la classifica in qualsiasi modo. Il Genoa aveva avuto delle incertezze in avvio di stagione, hanno recuperato e ormai si sono messi al sicuro. Rimane una squadra molto pericolosa, tanto più in casa propria. Cosa significherebbe retrocedere per l’Hellas? A essere franchi, salire e scendere tra la A e la B fa parte della storia del Verona. È una spiacevole “tradizione” che ci portiamo appresso. Dico “ci” perché a Verona ci vivo e del Verona sono tifoso. Quello che conta è che, dopo la caduta si riparta per il meglio. Con l’idea di avere una squadra che competa per tornare subito in A. Il futuro è già adesso, vada come vada questo torneo, che ha preso una piega non semplice da correggere. Giusto insistere fino alla fine, come guardare a quel che ci sarà da fare dopo. Nuova linea? Non sono in grado di dare dei giudizi, né lo voglio fare. L’importante è che il Verona possa ricostruire. Retrocedere in B, ripeto, è una cosa che non è insolita per una società come l’Hellas. Importante è rimettersi in corsa. L’esordio di Danzi? Se ci sono dei giovani di valore la pianta va coltivata. La semina pare essere buona, dopo non tutti arrivano a giocare in contesti di una certa caratura, ma già che ci siano delle basi è un aspetto favorevole. Il domani del Verona può iniziare anche da qui”.