“Cosa ho provato a Ferrara? Sensazioni inspiegabili. Il mister mi ha detto di scaldarmi e già lì mi batteva forte il cuore e poi quei minuti giocati in una squadra meravigliosa. Una gioia. È da 10 anni che gioco in Italia ma non ho mai fatto parte di un gruppo così bello, così solido. Il merito va a mister Juric. Chi devo ringraziare? Dal presidente, al direttore sportivo, al mio amico Faraoni a tutti. I medici mi hanno salvato e aiutato a rinascere. E poi la mia compagna Justine, è stata incredibile. Quando mi sono ammalato mezza squadra è venuta in ospedale a trovarmi. Tutti, dico tutti, mi hanno scritto molti messaggi. E poi è vero che qui i tifosi sono speciali. Non ho fatto nulla eppure hanno urlato il mio nome a Ferrara e quando stavo male tutti mi mandavano messaggi. Grazie di cuore – ha dichiarato Badu a L’Arena – Juric? Un grande lavoratore e non molla mai. Ci ha trasmesso questo in poco tempo. È dura per chiunque giocare contro il Verona. Il Genoa di Nicola? Un incontro molto difficile. Il mister l’ho conosciuto a Udine, è attento, preparato e con idee buone. Ma noi siamo forti e faremo di tutto per vincere. Se giochiamo come contro la Spal, dovrà essere il Genoa a preoccuparsi. Quando si deciderà la salvezza? Tutti dicono a primavera, per me invece è ora. Chi mi ha sorpreso di più? Amrabat. Non lo conoscevo ed è fortissimo. Borini? Noi siamo pronti ad accoglierlo a braccia aperte. Lui ci aiuterà e noi lo aiuteremo ad inserirsi”.