Ho da subito chiesto scusa per quanto accaduto ieri allo Stadio San Vito Marulla. L’ho fatto per il senso di responsabilità che il ruolo di Assessore Comunale richiede. Sin dai primi minuti seguenti, sono stato riempito di insulti e offese da parti di tifosi veronesi. Alcuni di loro mi hanno pure confuso con il Sindaco della Città. La loro voglia di vincere la partita a tavolino senza giocarla, era troppo forte! Avevano paura del risultato del campo…quel campo che probabilmente non era perfetto come un campo da golf, ma non era nemmeno del tutto impraticabile. Ma la delusione maggiore me l’hanno data alcuni cosentini, che hanno manifestato la netta impressione di aver goduto della brutta vicenda, pur di cogliere il pretesto di andare contro l’amministrazione comunale. Persone, anzi personaggi che, seppur hanno nella loro stanza il quadretto con la pergamena di laurea attaccato al muro, non sanno cogliere le differenze di responsabilità tra i vari soggetti coinvolti nella vicenda: Amministrazione Comunale, Cosenza Calcio, Lega Serie B, Questura e Prefetto. Io non sarò laureato, ma il rispetto per le Istituzioni e la differenza tra le funzioni organizzative, l’ho imparata molto bene e so distinguerla. Personaggi che falliti nella loro professione e probabilmente nella loro natura umana, invidiano chi più fortunato di loro e anche più capace, è riuscito a ricoprire una carica pubblica. E non è un pezzo di carta che qui conta, ma la capacità di stare in mezzo alla gente e ad ottenere il loro consenso. Vi invito a rivedere il servizio andato in onda al TGR di RaiTre di oggi alle ore 14, dove si è fatto vedere chiaramente che il manto erboso era perfettamente attaccato al terreno. Un manto erboso che necessita di cure da ora e per sempre, per essere uniformemente verde e in perfette condizioni. Le sedie al posto della panchine sono provvisorie, così come gli spalti non sono ancora del tutto completati. Il cronoprogramma concordato con la Lega di Serie B, prevede che nei prossimi giorni verranno installate le nuove poltrone sulle panchine, i seggiolini sugli spalti e la tinteggiatura delle due Curve e dell’esterno dello Stadio. Ora la mia speranza è affidata alle mani della giustizia sportiva, incrocio le dita assieme a tanti di voi dal cuore rossoblu, che scevri dalle posizioni politiche e partitiche, tifano cosenza senza se e senza ma. Concludo dicendo che questo post è stato scritto dal mio collaboratore che da tempo cura la mia comunicazione. Ho ritenuto sin dal primo giorno che ho una carica pubblica, di affiancarmi di questa collaborazione, per rappresentare al meglio la mia città, ammettendo così anche i miei limiti. A differenza di alcuni che invece sono allo stesso tempo ingegneri, avvocati, agronomi, medici ed economisti. Tuttologi da strapazzo! Questo il post pubblicato sui social dell’assessore di Cosenza, Francesco De Cicco.