“Gli piaceva scherzare, aveva sempre la risata pronta, era soprattutto una persona buona. A livello calcistico tutti si ricordano le sue grandi imprese ma io voglio ricordare le nostre sfide a Firenze: io con la Fiorentina e lui nella Cattolica Virtus. Era un’ala destra fortissima, anche se gracile e secco, aveva il numero sette e faceva cose incredibili. La Juve – Allodi – lo vide e lo prese per 16 milioni. Nel corso degli anni poi è rimasto il Paolo di sempre, è sempre stato umile nonostante la popolarità. Resta colui che ha regalato un sogno a tutti gli italiani. E’ nella storia. Lo ricordo anche nell’ultimo anno al Verona quando doveva convivere con i guai al ginocchio che all’epoca erano molto più duri da superare" ha dichiarato a tmw, l’ex gialloblù Antonio Di Gennaro.