“L’impatto con la Serie A? Mi ha lasciato subito l’impressione di un campionato di grandissimo livello. È stata una conferma di ciò che vedevo in televisione fin da bambino. Vedo grande intensità in ogni avversario e comunque diversi stili di gioco. Non è semplice giocare qui anche per questo, per la varietà delle situazioni con cui devi confrontarti. Se mi sento una sorpresa? Non mi piace parlarmi addosso. Diciamo che mi sento a mio agio in quel ruolo di centrocampista dove non serve solo avere forza e velocità, ma sono richieste anche tecnica e visione di gioco. Quando ho giocato la Champions con il Feyenoord (segnó un gol al Napoli n.d.r.) capii che ci potevo stare. Che Verona sta nascendo? Una squadra che rispecchia l’anima di Ivan Juric. Chiede aggressività e ricerca del gioco. È un allenatore top anche per il rapporto diretto che instaura con noi. Con me posso dire che l’ha fatto fin dalla prima volta dopo aver firmato il contratto – ha dichiarato Sofyan Amrabat a La Gazzetta dello Sport – Appena ho saputo dell’interesse dell’Hellas ho subito chiesto informazioni ad amici, parenti, compagni mi sono documentato. Ho capito lo spessore del club ed il sostegno del pubblico. La sfida contro il Sassuolo? Sarà una partita equilibrata e delicata, anche se noi giochiamo in casa. Loro sono una buona squadra, giocano la palla fin dalla difesa. Vogliamo concretizzare il lavoro che stiamo svolgendo con Juric, per essere più decisi sottoporta. Sono fiducioso. La salvezza? Sarà il giusto riconoscimento di una stagione trascorsa a lavorare quotidianamente con spirito adeguato. La strada è ancora lunga, ma abbiamo tutto per lottare con le altre. Perché ho scelto il Marocco e non l’Olanda? una questione di feeling. Ho ringraziato Rijkaard e Advocaat, ma ho scelto il Marocco. Se giocavo al Bruges come qui? Arrivai ad occupare sette ruoli per sopperire a infortuni. Se osservo il Ramadan? Sì, se lo fai da sempre non c’è nulla di inaffrontabile. La religione mi dà serenità e forza. Le cose materiali non danno felicità. Come mi definirei? Umile e concreto”.