“Mi sono commosso, lo ammetto. Un regalo così proprio non me l’aspettavo. Il contratto triennale col Verona. Quando ho aperto la scatola, ho trovato la guida turistica di Verona, poi la maglia dell’Hellas e già mi piaceva, ma poi Peppe mi ha invitato a scartare il vero regalo: era il contratto. Non sapevo nulla, solo mio padre era a conoscenza. Perché qualche giorno prima del matrimonio mi ha chiesto di tenermi libero per martedì (cioè oggi) per accompagnarlo a fare un servizio che sarebbe durato alcune ore. Ha una ditta di cablaggi elettrici. E mi ha detto che gli mancava l’autista. Ho detto subito sì, posticipando la partenza per Saint Tropez di mezza giornata. E invece questa mattina firmerò per il Verona. E già ora ringrazio il presidente Setti per la fiducia che sta riponendo in me – ha dichiarato Almici a La Gazzetta dello Sport – Quando vedo le immagini delle curva dell’Hellas mi vengono i brividi. Sono molto felice. Amo le piazze calde, infatti sono stato bene a Cremona, Ascoli e Avellino. Ma volevo stare vicino a casa perché mia mamma da qualche anno non sta bene ed è giusto che io dia il mio contributo. Non smetterò mai di ringraziare il mio agente Riso, Fulvio e il suo staff. Sto con loro da otto anni e mi hanno seguito in tutto, facendomi pensare solo a giocare. Il mio ruolo? Mi piace spingere, ma sono sempre stato terzino. Mi sono sempre applicato alla fase difensiva. Nella passata stagione a Cremona ho subito un infortunio al piatto tibiale del ginocchio sinistro che mi ha tenuto fuori per tutta la seconda parte del campionato. Stavo facendo bene, ho una gran voglia di riscatto. Ho toccato le 200 presenze in serie B, ma mi manca il grande salto. Chiaro che sarebbe un sogno un giorno vestire la maglia nerazzurra. Ho fatto a Bergamo tutte le giovanili, ma non ho mai indossato la maglia della prima squadra. Ma adesso sono felice a Verona. La mia nuova vita è in questo splendido regalo di nozze”.