Di padre in figlio.

Il Verona porta a casa Mattia Valoti, giovane di assoluto valore, cercato anche da altri club di A e stranieri (Bundesliga, ndr). Il direttore sportivo Sogliano, forte degli ottimi rapporti con Aladino, padre del giocatore, ex gialloblù e direttore sportivo dell’Albinoleffe (squadra proprietaria del suo cartellino, ndr) rinforza la rosa con un centrocampista offensivo dalle grandissime doti tecniche, considerato uno dei migliori classe ’93 di maggiore prospettiva in Italia.

Agile nel dribbling, trova la qualità migliore nell’abbinare ad un’ottima visione di gioco passaggi rapidi e smarcanti a favore dei propri compagni. Usa indifferentemente sia il destro (piede naturale) che il sinistro. Il nuovo centrocampista scaligera è molto abile negli inserimenti a rete, come dimostrano i numeri della stagione appena conclusa con 15 presenze e 6 reti.

A livello tattico trova la sua collocazione migliore come centrocampista offensivo centrale in un 4-2-3-1, come variante può ricoprire sia il ruolo dalla mezzala che del centrocampista ‘davanti la difesa’ in un 4-3-3.

Il calciatore vanta esperienze con la maglia del settore giovanile del Milan e dell’Albinoleffe, oltre a 26 presenze e 6 reti con la prima squadra dei bergamaschi.

In carriera ha vestito le maglie delle selezioni nazionali, dall’Under 16 all’Under 19.

All’Hellas Verona Mattia Valoti si è trasferito con la formula del prestito con diritto di riscatto. Foto: pinterest.com