Illegittimo il comportamento dell’Hellas Verona nei confronti del difensore Michelangelo Albertazzi. Il Collegio arbitrale ha sentenziato ieri. Toni così duri non si leggevano dalla causa Pandev-Lazio – si legge su La Gazzetta dello Sport – L’amara sorpresa lo scorso 5 luglio quando Albertazzi a sorpresa non viene convocato per la ripresa delle attività nè per le sedute di allenamento successive. Il motivo? Inidoneità atletica e tecnico-tattica. Eppure Albertazzi era risultato idoneo. Così il giovane si è affidato a Mattia Grassani e il 27 luglio ha presentato ricorso. L’udienza di fronte al Collegio presieduto da Giuseppe Febbo si è svolto il 13 settembre, ieri la sentenza: Verona condannato a reintegrare nell’organico di prima squadra Albertazzi e a risarcirgli il danno, in misura pari – come prevede l’accordo collettivo di categoria – al 20% dell’importo contrattuale lordo, 57.600 euro netti.