Il pm Beatrice Zanotti ha ripercorso ieri un’indagine tra tabulati dei telefoni dei trentadue imputati oltre alla visione di decine di filmati, svolti dagli agenti della Digos. E, alla fine, la rappresentante dell’accusa non ha avuto dubbi: su 32 imputati, ben 24 sono colpevoli di quell’assalto al bar e meritano una condanna tra i due e i tre anni in base ai loro precedenti penali. Ha poi chiesto l’assoluzione di otto supporter napoletani. Ora bisognerà attendere il prossimo 5 maggio per conoscere la sentenza sui fatti verificatisi il 5 novembre 2017 con la devastazione del bar Caffè oro bianco in corso Cavour, ora con un nuovo look e nome, dove tra l’altro, si erano rifugiati anche alcuni bambini. La vetrina anti sfondamento resse a quell’assalto solo perché era stata cambiata pochi giorni prima del blitz dei supporter napoletani. I difensori dei 32 imputati, tra i quali Maria Vittoria Lonardi, ieri pomeriggio hanno tentato di frantumare il castello di prove raccolte dagli investigatori, sostenendo che si tratta di un processo indiziario senza prove. Fonte: L’Arena