Erano una trentina quel giorno. Tifosi napoletani (ma potevano essere pure genoani, il discorso non è quello) a Verona in trasferta per assistere alla partita Chievo-Napoli. Ma, visto che c’erano, per puro spirito di sfida e di profondo odio, hanno pensato bene di cambiare direzione assaltando un presunto bar covo dei tifosi dell’Hellas, dove in realtà ne erano presenti solo un paio assieme però a tanti altri veronesi che col calcio non c’entravano nulla. Unitamente ai loro bambini e e alle loro famiglie. La tragedia non si consumò solo perché le vetrine del bar ressero ma il terrore nelle menti degli avventori del bar rimane intatto. Un gesto da infami che più infami non si può.

Ora leggere che questi delinquenti sono stati TUTTI ASSOLTI dal giudice, fa prudere le mani, fa rabbrividire ed incazzare di brutto. Da cittadino ma anche e soprattutto da amministratore.

Amministratore veronese che, gomito a gomito con tutti gli altri organi di sicurezza pubblica, hanno fatto e fanno ogni santo giorno sforzi immani per tenere controllati i violenti e a disincentivare i più facinorosi dal mettere in atto certi comportamenti. Perché per un domenica di follia non vale davvero la pena di prendersi un DASPO o peggio rovinarsi la vita.

Queste sentenze però annientano anni di sforzi: sono un’ISTIGAZIONE A DELINQUERE, un "fai pure, distruggi tutto, metti a fuoco una città, che tanto poi salterà un giudice che troverà fuori un comme di una qualche legge o una scusa qualsiasi per assolverti".

E poi non lamentatevi cari giudici e cari soloni che scrivete le paginate sulle curve violente e sul dilagare di certi comportamenti, se li vedrete sempre di più….

Andrea Bassi
Assessore all’Edilizia Sportiva
Comune di Verona