Il Tar di Salerno nella giornata di ieri ha revocato tre degli otto daspo emessi dopo i fatti verificatisi nel pre-partita di Avellino-Verona dello scorso 11 febbraio. In quella occasione, l’auto a bordo della quale viaggiavano il presidente scaligero Maurizio Setti e l’ex campione del mondo Luca Toni fu presa di mira con il danneggiamento di un finestrino. Per gli altri cinque è ragionevole credere che il tribunale amministrativo campano si pronuncerà nella stessa direzione e dovrà farlo entro l’inizio di luglio, avendo a disposizione trenta giorni per decidere – riporta irpinianews.it – Sul piano penale invece ci sono da registrare le querele formalizzate da Maurizio Setti e Luca Toni nei confronti degli otto indagati inizialmente per danneggiamento e violenza privata. A seguito dell’archiviazione richiesta dal pubblico ministero, il gip Giovan Francesco Fiore nell’udienza di inizio aprile escluse gli otto tifosi dal coinvolgimento diretto lasciandoli tuttavia nel registro degli indagati con l’accusa di favoreggiamento. A seguito delle querele dei dirigenti gialloblu, nei giorni scorsi tre degli indagati sono stati interrogati in Questura ribadendo la loro estraneità al gesto violento ed il fatto di essersi adoperati affinché l’auto dell’Hellas Verona non subisse danni. Ad oggi peraltro non sono stati individuati l’autore e la modalità del danneggiamento del finestrino, anche perché non esistono filmati di telecamere di videosorveglianza della zona. Entro il mese di luglio le indagini termineranno ed il gip dovrà decidere se archiviare il procedimento o rinviare a giudizio gli otto indagati per favoreggiamento. Se il processo dovesse farsi, allora Maurizio Setti e Luca Toni sarebbero chiamati in dibattimento ad Avellino per rendere le loro versioni dei fatti.